venerdì 5 gennaio 2018

Il paperotto del quando capita: Oscar Isaac

Apriamo questo 2018 con una rubrica alternativa alla ormai celebre paperetta del mese, perché questo non è un blog riservato soltanto a coloro che amano le belle donzelle!
Questo "spin-off" (perdonatemi il termine) non avrà una cadenza regolare come la celeberrima "saga della paperetta", vi avviso subito, poiché gli aspiranti paperotti che mi (ci) stanno a cuore non sono così numerosi, ma cercherò comunque di impegnarmi nella ricerca di figure maschili... importanti, mettiamola così.
Per iniziare non trovo una persona più adatta di lui, che oltre a un talentuossimo attore è anche un cantante e chitarrista con i contro-*****: Oscar Isaac.


Nato nel Guatemala nel 1979, ha vinto un Golden Globe come il miglior attore in una mini-serie o film per la televisione (per la serie Show Me a Hero), ma è conosciuto principalmente per il ruolo dell'irriverente pilota della Resistenza Poe Dameron nella nuovissima trilogia di Star Wars.
Nel primo film, nonostante venga annoverato tra i protagonisti, non mi è sembrato che il suo Poe sia stato messo molto in risalto, almeno rispetto alle principali new entry (Rey, Finn e Kylo Ren).
Il suo ruolo però, nonostante tutto, è di spicco: pensate che J.J. Abrams voleva tirar giù dalle spese Poe nel primo film, ma ha cambiato presto idea rendendosi conto del potenziale di questo personaggio (per fortuna). É proprio a Poe che la principessa Leia affida il compito di andare sul pianeta Jakku per recuperare una parte della mappa che svela la posizione del leggendario cavaliere Jedi Luke Skywalker. Prima di venire catturato dal Primo Ordine, si assicura che questo non metta le mani sulla preziosissima mappa, affidandola al droide BB-8, e verso la fine avrà un ruolo fondamentale (spoiler: lo stesso ruolo che ebbe Luke nell'episodio IV, facendolo entrare nell'olimpo dei piloti più fighi dell'intera galassia). Che dire, credo sia un personaggio ben caratterizzato, anche e soprattutto grazie all'interpretazione carismatica di Oscar, che renderebbe godibile perfino un film su Matteo Salvini, se venisse da lui impersonato. Ma bando alle ciance: trovo che Poe Dameron sia il più che degno erede di Han Solo, e non vedo l'ora di scoprire quale sarà il suo destino.

Strano ma vero, la prima pellicola nella quale lo adorai non fu Star Wars: Il Risveglio della Forza, ma X-Men: Apocalisse, nel quale interpretava il cattivone che dà il nome al film, e nei panni del quale era quasi irriconoscibile - tutto truccato e dipinto di blu. Questo per dirvi che, più che il suo aspetto fisico, ammaliano il suo carisma, le sue espressioni e la palpabile passione che mette in ogni ruolo che interpreta. Apocalisse, all'anagrafe En Sabah Nur, è un potentissimo mutante venerato come un Dio nell'Antico Egitto. Egli si risveglia a distanza di millenni, negli anni Ottanta, e decide di distruggere il mondo per ricrearlo come meglio gli aggrada, ma sarà ovviamente ostacolato dalla solita combriccola di X-Men. Oscar si è sottoposto a estenuanti sessioni di make-up e ha dovuto indossare un costume che lo facesse sembrare più imponente, e l'interpretazione gli è riuscita comunque egregiamente.



Non posso fare a meno di menzionare un altro film molto avvincente, Ex Machina, nel quale interpreta un amministratore delegato di una super-società ispirata a Google che ospita un giovane programmatore (impersonato da Domhnall Gleeson, il generale Hux di Star Wars) nella sua villa isolata dal mondo, tra i fiordi norvegesi. Qui Oscar ha i capelli cortissimi, una barba incolta e parecchi muscoli in bella vista, e mette in risalto la folle e ambigua genialità del suo personaggio, Nathan. Molto interessante è il suo rapporto con la macchina umanoide dotata di intelligenza artificiale che tiene segregata nella propria dimora (interpretata da Alicia Vikander): si tratta di un progetto alternativo al suo solito business, poiché Nathan vorrebbe creare una A.I. che rimpiazzi in tutto e per tutto una donna in carne e ossa. Il regista, Alex Garland, sembrerebbe apprezzare il lavoro di Oscar, dato che lo ha scritturato anche per il film Annientamento, tratto dalla saga letteraria fantascientifica di Jeff Vandermeer e in uscita il prossimo febbraio. Personalmente, sono al settimo cielo per questa scelta, ho letto i libri della trilogia e non vedo l'ora di vederli prendere forma grazie al mio attore preferito e alla sempre splendida Natalie Portman.



Ma passiamo all'ultima pellicola di cui vi voglio parlare, ovvero la ciliegina sulla torta: A Proposito di Davis (Inside Llewyn Davis), dei fratelli Coen. Premetto che, da giovane, Oscar fu il frontman del gruppo punk-rock Blinking Underdogs, e queste doti di musicista le sfoggia con orgoglio.  Questo film è liberamente ispirato alla vita di Dave Van Ronk, cantante folk attivo a New York negli anni Sessanta: proprio come Dave, Llewyn è pieno di talento ma, purtroppo, gliene capitano di tutti i colori. É infatti stato abbandonato dal suo partner musicale, che si è suicidato, il loro album non vende e, mentre si dedica alla ricerca di nuove opportunità per far emergere il suo talento, dorme su divani di amici e conoscenti e vive alla giornata. I fratelli Coen ci fanno entrare in punta di piedi nel mondo di questo burbero musicista, e veniamo accompagnati da una colonna sonora memorabile e curata maniacalmente (vi suggerisco di cercare su Youtube "Hang me, oh hang me", "Fare thee well" e la spassosissima "Please Mr Kennedy", nella quale Oscar canta assieme a Justin Timberlake e al suo antagonista in Star Wars, Adam Driver aka Kylo Ren). Consiglio questo film a chi ama la buona musica e a chi ha a cuore i musicisti un po' (troppo) sfortunati. Il pessimismo che imperversa nell'intero film é qualcosa di sublime, è uno di quei capolavori intimisti che ti lasciano un retrogusto amaro, ma ai quali non riesci a smettere di pensare.


Spero che vi sia piaciuta questa parentesi, vi saluto con le consuete mille foto di chiusura! Ci tenevo moltissimo a parlarvi di lui, lo stimo sia come artista che come persona: se vi ho incuriosito potete approfondire su Youtube e Tumblr, dove troverete interviste e video di bloopers che vi faranno morire dal ridere, e ve ne darò un assaggio alla fine di questo articolo. Alla prossima!




fate come Oscar, prendetevi uno spuntino e date un occhio
alle paperette dei mesi scorsi.


Le paperette dei mesi scorsi:


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